venerdì 21 maggio 2010

Come effettuare il ripasso

Capita molto spesso che giunti verso la fine della preparazione di un esame non ci si ricordi più cosa si è studiato all'inizio, come ovviare a questo problema?

Se vuoi essere sicuro di ricordarti i primi argomenti che hai studiato devi effettuare dei ripassi sistematici durante la preparazione dell’esame.

Facciamo un esempio pratico: ipotizziamo che tu debba studiare 4-5 giorni la settimana per 4 settimane. Il ripasso dovrebbe avvenire così:

• il lunedì successivo alla prima settimana di studio, prima di proseguire con lo studio, dedichi un'ora al ripasso di ciò che hai studiato la settimana precedente.

• il lunedì successivo dedicherai 1 ora al ripasso di quanto hai studiato la settimana precedente e un quarto d'ora al ripasso di ciò che hai studiato la prima settimana.

• il terzo lunedì dedicherai 1 ora al ripasso di quanto hai studiato la settimana precedente, 15 minuti al ripasso di ciò che hai studiato la seconda settimana e 15 minuti al ripasso di ciò che hai studiato la prima settimana.

In questo modo avrai sempre freschi gli argomenti precedenti e il ripasso finale sarà molto più veloce.

giovedì 18 marzo 2010

Analizza e migliora il tuo studio

Non puoi pensare di ottenere un risultato diverso da quello che hai ottenuto sinora agendo sempre nello stesso modo.

Se la tua media è inferiore a quella che vorresti, se devi ripetere un esame più volte , sicuramente stai sbagliando qualcosa.

Potrebbe essere che ti sei preparato bene, ma poi all'orale non rendi come potresti o forse hai invece difficoltà di organizzazione, memorizzazione che si trasformano in difficoltà a passare l'esame.

Analizza come hai studiato sinora per ogni esame che hai superato con un voto inferiore alle tue aspettative o che non sei riuscito a superare al primo tentativo e cerca di capire quali sono state le tue lacune.

E' un problema di esposizione, di organizzazione, di comprensione, di memorizzazione o di qualcos'altro? Una volta individuato l'elemento debole, inizia a lavorare su di esso in modo diverso da come hai fatto finora.

Potresti leggerti dei libri sull'argomento, farti interrogare da qualcuno, partecipare a un corso o magari hai bisogno di qualche ripetizione.

Cerca di affrontare il problema in modo diverso da come hai fatto sinora.

Non accontentarti di come stai andando ora se in realtà vorresti che andasse in modo diverso, non pensare che "l'importante è passare l'esame qualunque sia il voto" se sai che questo per te non è vero.

Se vuoi ottenere un risultato diverso da quello che hai ottenuto sinora, hai bisogno di strategie diverse.

Non continuare a ripetere gli stessi errori, individua ciò che non va e lavoraci perché da elemento debole diventi invece il tuo punto di forza.

www.studiarefacile.it

lunedì 11 gennaio 2010

Meglio fare schemi o riassunti?

Molti studenti dopo aver studiato un libro occupano molto tempo a fare un sacco di riassunti...ma ne vale la pena?

Ciò che conta veramente è aiutare la nostra mente a rielaborare i concetti e a ricordare con più facilità.

I riassunti quindi non sono molto d'aiuto in questo senso in quanto non aiutano a riorganizzare nella mente i contenuti. Spesso si riducono addirittura al copia-incolla delle frasi principali del libro.

Ciò che aiuta veramente la rielaborazione e la memorizzazione è invece l'utilizzo di uno schema.

Gli schemi si distinguono dai riassunti per 2 qualità principali:

  • la possibilità di essere memorizzati più facilmente se si organizzano i concetti utilizzando in maniera creativa tutto lo spazio a disposizione sul foglio. E' possibile costruire schemi dall'alto verso il basso, da sinistra verso destra,oppure, come consigliamo di fare, dal centro verso la periferia, ossia le mappe mentali.
  • il riassunto non rende facile la memorizzazione perchè contiene pochi elementi visivi. Questo è invece proprio ciò che può rendere particolarmente efficace uno schema, ossia il contemporaneo utilizzo di parole ed immagini.

Se arricchisci i tuoi schemi con immagini e disegni, la memorizzazione ne sarà molto facilitata, in quanto utilizzerai contemporaneamente due canali diversi che ti aiuteranno nella memorizzazione: quello verbale (cioè le parole o le frasi scritte) e quello figurativo (cioè i disegni e le immagini).

martedì 1 dicembre 2009

Quanto studiare durante le vacanze

Spesso durante le vacanze ci si ripromette di portarsi avanti con lo studio arretrato e recuperare il tempo perduto. Tanti bei propositi che nella maggiorparte dei casi vengono disattesi.

La verità è che durante le feste è molto difficile trovare gli spazi per rimanere concentrati a studiare ed il clima vacanziero non aiuta di certo in questo senso.
Se hai necessità di studiare durante le vacanze, il nostro consiglio è quello di farti un programma di studio realistico che tu possa rispettare facilmente.
E' inutile programmarsi giornate e giornate dedicate allo studio che poi non si è in grado di rispettare con tutta la frustrazione che ne consegue.
Come esempio ti indichiamo una possibile programmazione di studio dal 24/12 al 6/1:

- mezza giornata di studio il 27,28,29 dicembre
- mezza giornata di studio il 3,4,5 gennaio

Questo è il programma di massimo impegno che consigliamo, che se rispettato consente di fare un buon lavoro senza sacrificare le vacanze.
Vale molto di più un programma di 6 mezze giornate fatte bene in maniera proficua, che programmare intere giornate di lavoro che si riducono poi a poche ore di studio di qualità.

venerdì 9 ottobre 2009

La motivazione nello studio

La motivazione è un aspetto fondamentale per la buona riuscita degli studi universitari.

Ma che cos'è la motivazione? La motivazione consiste nell'aver chiara la scelta effettuata, nel credere nelle proprie possibilità e nell'essere decisi e convinti di voler portare a termine il percorso intrapreso.

E' normale che nel corso degli studi la motivazione si possa affievolire, in particolar modo se si è indietro con gli esami. Il problema sorge quando la motivazione già di partenza è bassa per il fatto che si è scelta una determinata facoltà più per ripiego che per passione o interesse verso il percorso di studi intrapreso.

Per cui il nostro consiglio è quello di domandarti se la facoltà che stai frequentando ti piace
veramente, perchè la motivazione nasce innanzitutto da un interesse genuino verso ciò che si studia.

Per mantenere alta la motivazione fissati degli obiettivi chiari di studio a lungo, medio e breve termine. Questo perchè quando ti ritroverai a studiare durante le vacanze o quando hai poca voglia, l'obiettivo della laurea non sarà così motivante da spronarti.
Pertanto scegli degli obiettivi giornalieri, settimanali e mensili e congratulati con te stesso tutte le volte che li rispetti.

domenica 6 settembre 2009

Programmare lo studio settimanale

Quando si programma lo studio in vista di un esame è sempre meglio considerare il sabato e la domenica come giorni da dedicare esclusivamente al riposo e allo svago.

Se si inizia a studiare per tempo e si rispetta la tabella di marcia prefissata, non c'è alcun motivo per dover dedicare il fine settimana allo studio.

Per una buona riuscita negli studi universitari è fondamentale riuscire a rispettare le scadenze e gli impegni presi con se stessi. Ciò significa studiare quando si è programmato di farlo, in modo da potersi svagare e rilassare meglio nelle giornate che si è deciso di dedicare al riposo.

Ciò richiede ovviamente lo sviluppo di una certa dose di leadership personale, la quale tuttavia a lungo termine porta ottimi frutti.

Non c'è nulla di peggio di andarsi a divertire (poco) sapendo che si dovrebbe essere a casa a studiare per poi dover recuperare nei week-end in cui invece gli amici escono a divertirsi.

mercoledì 26 agosto 2009

Organizzazione dello studio settimanale

Alla base di un buon metodo di studio ci deve essere sempre una buona organizzazione.
Avere una buona organizzazione significa avere ben chiaro il tempo effettivo che si può dedicare allo studio giornalmente.

Per far questo noi consigliamo l'uso di un'agenda settimanale.
Il vantaggio dell'agenda settimanale è che, una volta compilata con i propri impegni (qualsiasi sia il tipo di impegno!), in un solo colpo d'occhio puoi sapere quando e per quanto tempo puoi dedicarti allo studio quella settimana.

Questo è utile perchè normalmente si sovrastima molto il tempo che si può dedicare
allo studio per la preparazione di un esame, mentre con l'aiuto di un'agenda settimanale ben compilata non ci si può sbagliare su quanto tempo effettivo e reale si ha a disposizione.

E' bene quindi alla fine di ogni settimana dedicare 5 minuti del proprio tempo alla compilazione dell'agenda per la settimana successiva.